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Assistenza agli anziani

 

Una fascia d'età che, via via, assume valore sociale e consistenza sempre maggiori: stiamo parlando degli anziani. Che, attualmente, si identificano con persone magari un po' avanti negli anni, ma ancora profondamente attive ed inserite in una rete di relazioni affettive e di amicizia; persone che lasciano il lavoro per poter coltivare i propri interessi, per dedicarsi alla cura di sé e della propria famiglia.


 

 

I bisogni degli anziani di oggi risultano decisamente differenti rispetto a quelli che avevano gli anziani di ieri, e contengono in embrione i bisogni di domani: occorre che questi trovino risposta in un'offerta di servizi personalizzati.

Per poter fornire a questa fascia d'età dei servizi ad hoc occorre, preliminarmente effettuare studi ed analisi specifici per delineare, con la massima precisione auspicabile, i tratti somatici dell'anziano di oggi, tenendo conto di tutte le variabili che contribuiscono a creare, all'interno della medesima categoria sociale, dei differenti tipi. La realtà italiana, infatti, contempla l'esistenza di persone anziane che si differenziano in base alla localizzazione geografica, alle possibilità economiche, all'inserimento all'interno di un contesto sociale più o meno soddisfacente, gratificante e sano, alle eventuali difficoltà date da condizioni fisiche di non autosufficienza, handicap e malattie.


 

È per loro che - e su questo si focalizza particolarmente in questo momento l'attenzione dei mass media - occorre potenziare i servizi di tutela, cura, previsione. 

L'offerta pubblica sta cercando di mettersi al passo con questa nuova figura di anziano, e sta vivendo una fase di sviluppo; nonostante questo, non riesce a fronteggiare i nuovi bisogni della categoria. Perciò diventa determinante l'apporto del privato: esso ha una risonanza ancora relativa, ma fornisce, nell'ambito della previdenza, servizi e prodotti che si stanno raffinando, evolvendo e diversificando sempre di più.

 

Questo è il raggio d'azione di Europ Assistance: assistenza domiciliare e coperture assicurative che si concretizzano in molteplici forme e in prodotti flessibili e modulari, secondo progetti di previdenza sanitaria a lunga gittata, pensati per oggi e per domani.

L'assistenza domiciliare può, ad esempio, supportare e completare la sanità pubblica, intervenendo ed occupandosi dell'anziano dopo un ricovero, oppure coadiuvandolo nella gestione del ménage domestico, supportandolo in quelle semplici attività che però gli possono risultare faticose e magari dannose.

Una serie di figure specializzate, tra cui medici, infermieri, fisioterapisti, e anche personale non medico (come, ad esempio, le figure attive nel ruolo di old sitting) vengono coordinati da un network ramificato sul territorio nazionale, ed operano usufruendo di strumentazioni specifiche.

 

Tra i vari progetti c'è anche la telemedicina, inizialmente dedicata a contraenti quali Enti Pubblici (Comuni), Residenze Sanitarie per Anziani, Residenze Sanitarie per Disabili, Banche e Assicurazioni, che distribuiscono poi il servizio ai loro clienti.

La telemedicina prevede di fornire assistenza e cura a distanza tramite nuove tecnologie: l'anziano potrà beneficiare di cure mediche anche soggiornando nella sua casa di riposo, o in viaggio, magari durante una crociera o in un villaggio turistico; o ancora, nella propria abitazione, dove potrà usufruire di trattamenti di de-ospedalizzazione o di assistenza in caso di non autosufficienza.

 

Insomma, soluzioni plasmate sulle diverse esigenze di un target - quello costituito dalla fascia della terza età - che evolve al ritmo dei cambiamenti della società di cui fa parte, una parte sempre più attiva.