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Ischia "Giardino d'Europa": così viene chiamata Ischia - una delle tre isole dell'arcipelago Flegreo, a una manciata di chilometri da Napoli - per la sua infinita varietà di piante, fiori e colori stupendi. Che si devono, in buona parte, a Ferdinando II di Borbone: il re, innamoratissimo di Ischia - che sceglieva immancabilmente, infatti, come luogo di villeggiatura per la sua famiglia - ha fatto rimboschire qui alcune zone rimaste aride, ricreando tre bellissime oasi di verde in cui abbondano rigogliose conifere.
Splendide sono, poi, anche le querce, i mirti, i corbezzoli, l'erica, i lecci, i lauri, la valeriana, e poi le ginestre, le acacie, gli anemoni, le viole e i ciclamini... Passeggiando tra alberi e fiori ci imbatteremo nelle cantine, nei sentieri scavati nel tufo e nei cosiddetti "fuossi", dove vengono allevati - e sembra con ottimi risultati in termini di sapore della carne - i conigli.  | | A questa natura ricca soggiace una realtà geologica assolutamente particolare: Ischia costituisce infatti un unicum per i vulcanologi, essendo costituita da zolle di terra separate da faglie e fratture da cui è fuoriuscito magma, originando in questo modo crateri vulcanici diversi.
Questa isola verdeggiante vanta anche una costa particolare e variegata, tra insenature, promontori, piccole baie, spiagge di sabbia e di scoglio. Le acque sono popolate da dentici, saraghi, orate, sgombri, e da stupendi esemplari di delphinus delphis, la cui presenza è garanzia della purezza del mare. Sotto la sua superficie ci aspetta un universo affascinante, trionfo assoluto della biodiversità: le masse rocciose delle isole Formiche, stupende grotte, archi naturali, punti bui e zone in cui filtra la luce, tane di corvine, passaggi naturali...
Ischia ci colpirà anche con le sue località - piccoli microcosmi all'interno del perimetro isolano, nei quali è sorprendente rilevare quanto sia forte il senso di appartenenza degli abitanti. |
Nel nostro tour virtuale alla scoperta dei comuni di Ischia incontriamo Forio: la sua esposizione, rivolta verso occidente, gli assicura temperature dolci e una luminosità invidiabile, che fa brillare tutte le sue piccolissime frazioni. Punta di diamante di Forio sono i Giardini della villa "La Mortella": originariamente residenza del celebre compositore inglese William Walton e di sua moglie Susanna, ospitano ora un incredibile parco che annovera 800 specie vegetali e floreali, tutte da ammirare. Visitabile, oltre ai 20.000 metri quadrati di natura mediterranea e tropicale, anche la casa museo dove era solito comporre Sir William. La fondazione a lui intitolata opera allo scopo di trasformare la villa in un centro studio per formare talenti in erba dell'universo musicale.
Andiamo avanti con Lacco Ameno: grazioso e davvero "micro", vanta un lungomare incantevole, caratterizzato dalla presenza del cosiddetto "Fungo", un caratteristico scoglio alto circa 10 metri, vicino alla riva, soggetto immancabilmente presente negli scatti fotografici dei turisti. A Lacco Ameno ci aspetta anche il Museo Archeologico di Pithecusae, nel quale sono ospitati reperti archeologici risalenti al periodo della dominazione greca del I sec.
C'è, poi, Serrara Fontana, il meno turistico fra tutti i comuni, che però vanta una posizione panoramica incredibile. I punti di maggior attrazione sono piazzetta Iacono, per ammirare Capri e il Vesuvio, e la Chiesa di Santa Maria La Sacra. Perla di Serrara Fontana è il borgo di Sant'Angelo, contesto raffinato e disseminato di negozi molto "in".
Espressamente turistico è, al contrario, Ischia Porto (che abbondanti distese di pini separano dal borgo di Ischia Ponte), capoluogo dell'isola. Antico borgo marinaro, costituisce ora l'attracco per yacht extralusso, presenta un'architettura molto sobria, edifici in colori pastello e strade in porfido. Ad Ischia Porto si mangia all'aperto, sui piccolissimi tavolini che le trattorie dispongono nella strada della promenade.
Altro comune ischitano particolarmente attrattivo è la verdeggiante Casamicciola, ricca di boschi di castagno: i turisti la scelgono per i suoi stabilimenti termali e per gli hotel dotati di ogni comfort. Punti di interesse, in questa località, risultano piazza di Majo e piazza de' Bagni.
Dulcis in fundo, ecco Barano, con la caratteristica piazza San Rocco e la suggestiva sorgente di Nitrosi, risalente all'VIII sec., le cui acque sorgive, considerate sotto la protezione di Apollo e delle Ninfe Nitrosi, erano venerate dai Romani.
Chiudiamo con un cenno ai sapori vivaci della gastronomia ischitana, che affonda le sue radici nella povertà e nella fame - pensiamo al "pesce all'acqua pazza", ad esempio, che veniva preparato con ciò che rimaneva attaccato all'esca dei pescatori, e che le persone più povere elemosinavano - e che trasforma in gioia i prodotti della natura, inventando piatti profumati e coloratissimi!
Non c'è dubbio: ci innamoreremo anche noi della favorita di re Ferdinando, e non potremo fare a meno di tornare ancora ad Ischia...
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Dedicato a chi vuole prendersi cura di sé: le terme...
Ischia, grazie alla sua origine vulcanica e alla sua incessante attività fumarola, è ricchissima di acque termali, di vasche naturali che si trovano direttamente sulle spiagge, di composti di argilla che sprigionano vapori sulfurei.
Le acque sono termali o ipertermali - e quindi calde o molto calde - e minerali, ovvero ricchissime di sali: contengono infatti zolfo, sodio, cloro, potassio e calcio, oligoelementi in percentuali variabili, che determinano poi le specifiche proprietà di ogni sorgente. Alcune sono efficaci nel trattamento dell'artrosi e di altre malattie reumatiche, altre sono benefiche per le vie respiratorie, altre sono terapeutiche in ambito dermatologico oppure servono a risolvere problemi di otite e sinusite... Insomma: le applicazioni e proprietà delle terme sono molteplici. La scoperta delle loro virtù, a cui originariamente si attribuiva una matrice divina, risale al 3.500 a. C.: furono Persiani ed Egiziani a rilevare le valenze terapeutiche del bagno caldo, diffondendone la cultura anche in Grecia. Nel tempo, di pari passo con lo sfruttamento delle acque termali, crebbe anche la consapevolezza riguardo le loro proprietà, che furono studiate ed analizzate scientificamente a partire dal Cinquecento.
Sperimentare le terme non significa soltanto trarre dei benefici curativi specifici, ma fare una vera a propria esperienza dei sensi: i fanghi, le inalazioni, le irrigazioni, i trattamenti e massaggi, il bagno turco, l'idromassaggio, il percorso Kneipp rigenerano il corpo e la mente, sciolgono la tensione, regalano momenti di puro relax e si prendono cura della nostra emotività.
Ischia annovera numerose strutture e hotel dotati di centri termali che propongono pacchetti per tutti i gusti e tutte le tasche: impossibile resistere!
Un castello leggendario
Un'antichissima eruzione vulcanica, verificatasi circa 300.000 anni fa, ha originato, accanto ad Ischia, un incantevole isolotto, scelto da Alfonso V d'Aragona come sede per il Castello Aragonese. Edificato sulla base della fortezza opera di Gerone di Siracusa, venne realizzato nel 1438 e fu chiamato "Giron Gironis" a causa della circumnavigabilità dell'isolotto.
L'edificio, dotato di un'anima militare e strategica, si arricchì successivamente di valenze culturali, storiche ed artistiche, tramutandosi, nel tempo, in un centro politico molto vivo frequentato da poeti e da personaggi di spicco del mondo della cultura, e in una vitale location per feste e mondanità. "Giron Gironis" si prestò anche ad essere luogo di rifugio per i nobili durante i periodi di guerra, soprattutto nel caso di invasioni barbariche, riuscendo a contenere fino a 500 persone.
Nel castello, dove si unirono in matrimonio Ferrante D'Avalos e Vittoria Colonna, autrice di famosi sonetti, venne ad abitare, prendendo possesso della torre che ora è detta, appunto, "torre Michelangelo", il celeberrimo artista. Che, essendosi innamorato di Vittoria, poteva osservarla e mettersi in contatto con lei. Infine, come ogni castello che si rispetti, questo d'Aragona conteneva un tesoro: un forziere secentesco inciso con estrema raffinatezza e sorvegliato da un grifone...
Questo monumento - guardiano spirituale di Ischia - ci aspetta, dunque, per essere visitato; un ascensore ci risparmierà la fatica delle numerose scale... |
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