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Il mondo della "MTC"

 

"Huangdi neijing" (ovvero: "Segreto classico dell'imperatore giallo"): è il titolo del testo base della medicina tradizionale cinese, designata anche dall'acronimo "MTC", che, come le altre discipline olistiche, sue sorelle, è volta alla cura della persona nella sua totalità.

Nata nel 2000 a.C. circa, sotto la dinastia Xia-Shang, la "MTC" si delinea inizialmente come un misto di credenze sciamane e demonologiche, mentre, attualmente, si configura come un sistema complesso, fondato su una cosmologia e su categorie geneticamente diverse da quelle del pensiero occidentale. Il concetto del tempo, percepito come un continuum immutabile e, contemporaneamente, dinamico; l'entità del tao, che è origine, fine e motore di tutto quanto esiste; l'affascinante idea di "qi", soffio di vita che si manifesta nella interezza dell'universo così come in ogni singolo essere; la relazione tra le forze primordiali yin − associata al femminile, al freddo, all'acqua, alla natura che fiorisce − e yang − associata al maschile, al fuoco, alla luce: questi i pilastri del patrimonio filosofico, antropologico e scientifico della "MTC".


 

 

Obiettivo della medicina cinese è ristabilire il benessere psicofisico e spirituale della persona stimolando il suo "qi" attraverso l'accesso a dodici particolari canali detti "meridiani", ognuno dei quali corrisponde a un diverso organo. I meridiani rappresentano anche le vie di diffusione del "qi", preposto alla regolazione dell'attività sessuale e riproduttiva, alla gestione dei sistemi ematico, nervoso e linfatico, alla protezione  dall'attacco dei virus, al mantenimento del calore corporeo. 

Uno stile di vita caratterizzato da cattiva alimentazione, abuso di alcool, assunzione di droghe o carenza di sonno impatta negativamente sul "qi", inibendone il fluire armonico: per contrastare questi effetti e riattivare il soffio vitale la "MTC" entra in gioco, fondandosi sulla sua particolare scansione del corpo. Gli organi, ai quali non si attribuisce una funzione esclusivamente biologica, costituiscono un particolare insieme energetico: il fegato soggiace alla capacità decisionale, il cuore è la sede della coscienza, nella milza è localizzato il pensiero, il polmone ci regala facoltà introspettive, il rene, infine, è l'organo della volontà e della forza fisica.

 

Gli odori corporei, la anamnesi, la palpazione di parti significative (come il polso e la lingua), il tipo di relazione che la persona ha con l'ambiente, inteso sia come natura che come contesto sociale di riferimento: questi gli indicatori tenuti in considerazione dal medico cinese durante una visita.


 

Numerose, e funzionali per ripristinare l'equilibrio energetico del paziente, sono le frecce nell'arco della medicina cinese: in primis, l'alimentazione, a cui si riconosce un valore terapeutico pari a quello della farmacologia. Le indicazioni che vengono date in questo ambito risultano assolutamente personalizzate e finalizzate alla creazione di una dieta il più possibile variata. I cibi vengono classificati in base al gusto (piccante, salato, dolce, amaro, acido), alla loro capacità di riscaldare e rinfrescare, e sono da modulare in base alla stagione.

Oltre, poi, ai numerosi rimedi fitoterapici − che si utilizzano in sinergia, combinati in ricette complesse − la "MTC" si avvale della "tuina" e della stimolazione motoria ed emotiva da essa generata. Articolata in una vasta serie di massaggi e manipolazioni − pressioni, colpi, vibrazioni, frizioni − la "tuina" è indicata anche per bimbi in tenerissima età. Dinamizzante del "qi" è, inoltre, anche il "Qi Gong", che consiste in una serie di esercizi e posture ispirati, nella considerazione della maggior salute dimostrata dagli animali, ai movimenti compiuti dagli uccelli in volo.

Infine, last but not least, la "MTC" ci propone l'agopuntura, universo affascinante che scopriremo nel prossimo numero...