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Norcia Nella zona più montuosa della regione umbra, abbracciata dalla natura selvaggia del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è incastonato un diamante chiamato Norcia, con un'anima da un lato spirituale - una spiritualità di stampo benedettino - dall'altro decisamente terrena, fatta di quelle cose semplici che sanno parlare ai nostri sensi: gli stupefacenti colori dei fiori, il profumo dei tartufi, le note decise della gastronomia locale...  | | La città sabina, circondata da numerose "Ville" e "Castelli" - così erano dette le antiche frazioni medievali - è immersa nel verde di un ambiente puro nel quale le ottime strutture ricettive si sono integrate perfettamente, splendido esempio di sostenibilità. Pareti di roccia, laghi, formazioni calcaree, sorgenti e distese dalle infinite sfumature cromatiche, dunque, si sposano meravigliosamente con gli hotel e tutte le strutture destinate ad accoglierci durante il nostro fine settimana umbro.
Tra gli assi nella manica di Norcia troviamo senza dubbio i suoi monumenti: i principali si trovano tutti concentrati nella piazza principale, che ha il suo cuore nella statua dedicata a San Benedetto.
Citiamo in primis la duecentesca Basilica di San Benedetto, caratterizzata dalla tipica facciata a capanna, che spicca candida nell'ambito di un edificio caratterizzato anche dalla presenza di marmi policromi. Il Palazzo Comunale risale invece al Trecento, anche se il balcone e la parte superiore appartengono invece a ristrutturazioni del XIX secolo.
Due leoni fanno la guardia alle scale di questo edificio, al cui interno visiteremo la Sala del Consiglio Maggiore, la Sala Sertoriana o dei Quaranta e la Cappella dei Priori. |
Norcia possiede, poi, diverse chiese: la Concattedrale di Santa Maria Argentea, ad esempio, dalle bellissime cappelle interne, fra cui spicca quella della Misericordia, decorata da un ricco altare marmoreo; la chiesa di Sant'Agostino, in stile gotico e dalla navata unica, e che vanta uno stupendo organo e una cantoria del Seicento.
Rimanendo in ambito religioso, meritano qualche cenno le manifestazioni e celebrazioni dedicate al santo patrono della cittadina umbra, San Benedetto: il viaggio della Fiaccola benedettina, ad esempio, che vede un team di atleti portare correndo - per poi accenderla - una torcia simbolo dei valori pacifisti e filantropici promossi dal santo. Altri appuntamenti di forte richiamo sono il cammino di san Benedetto - un pellegrinaggio che, toccando le località visitate dal santo e partendo da Spoleto, giunge a Norcia - e la sfilata del corteo storico-medievale, rigorosamente in costume d'epoca. A partecipare a questa rievocazione, che si conclude con celebrazioni religiose, i gruppi rappresentanti dei rioni cittadini (detti "guaite"), composti da tamburini, balestrieri, doppieri, valletti, vessilliferi. Il suono di strumenti d'epoca costituisce la colonna sonora che accompagna l'offerta del Palio da parte dei rappresentanti dei castelli e la competizione con la balestra antica (detta "ruota d'ingranaggio").
Parlando di Norcia risulta lampante quanto siano forti e vitali le sue tradizioni, e non soltanto nell'ambito di festeggiamenti religiosi: pensiamo, ad esempio, all'artigianato, che sa creare splendidi oggetti in ferro battuto, object artistici e manufatti in legno massello. La antica arte dei materassai, falegnami, arrotini ed impagliatori di sedie è viva e vegeta!
Infine, se consideriamo che il termine 'norcineria' deriva proprio dalla denominazione della pittoresca cittadina umbra, ci rendiamo conto che è d'obbligo passare in rassegna i sapori e le specialità che assaggeremo in questa terra... C'è il tartufo, nella varietà nero dolce, usato in mille modi: per preparare crostini, spaghetti e frittate, per aromatizzare le carni di agnello e di filetto e per dare un tocco unico ad originalissimi déssert... Ancora, c'è il famoso prosciutto, che ha ottenuto la denominazione IGP: la sua forma è a pera, il sapore non è molto salato ma speziato, e viene prodotto esclusivamente in zone con altitudine superiore ai 500 metri secondo la tradizione dei norcini medievali.
Buonissimi anche i formaggi: caciotta, mozzarella, pecorino, ed, in particolare, ricotta salata, ottima in scaglie sulla pasta o accompagnata con miele di bosco. Il suo sapore deciso è frutto della lunga stagionatura e della preparazione artigianale, che utilizza esclusivamente fuoco a legna e crusca per mantenere asciutte le forme. Ultimo sapore che racconta la cittadina è quello delle lenticchie, precisamente delle lenticchie della zona di Castelluccio: il loro gusto semplice e rustico sarà uno dei ricordi che porteremo via con noi dal nostro week-end a Norcia...
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Una terra dall'affascinante folklore...
Norcia è decisamente città di pittoresche tradizioni folkloristiche: in primis, le "Pasquarelle", che vedono i cosiddetti "pasquarellari" passare di casa in casa per annunciare - con canti di loro creazione, ed accompagnati da triangoli, tamburelli e organetti - l'avvenuta risurrezione di Cristo. Suggestiva è anche la celebrazione, nel mese di gennaio, in onore di Sant'Antonio Abate, al quale si chiede di pregare per aiutare i contadini, benedicendo il bestiame, il sale ed il grano.
Il "Piantamaggio" è, invece, una antichissima cerimonia di matrice pagana, nata per celebrare la fertilità e la primavera: attualmente, ogni 30 aprile, viene piantato un pioppo, che viene dapprima scorticato (allo scopo di renderlo puro), e poi gli vengono aggiunti un ramo verde, simbolo dell'amore che sboccia, e il tricolore.
Numerosi ed eterogenei sono, poi, sia gli appuntamenti che compongono il cartellone dell'Estate Nursina, tra concerti, sagre, escursioni, rievocazioni ed incontri letterari, sia quelli delle festività natalizie, tra i quali spicca la tradizione dei "Faoni" (altrimenti detta "Festa delle Campane"). In questa occasione Norcia splende della luce calda e potente che sprigionano pire di ginepro accese per simboleggiare la valenza purificatrice del fuoco e per esorcizzare la paura del buio e della notte.
Infine, una sottolineatura speciale per la famosissima "Fioritura", che richiama visitatori italiani ed internazionali e che vede la distesa sconfinata del Pian Grande esplodere in un incredibile tripudio di meraviglie floreali: asfodeli, violette, tulipani selvatici, papaveri...
A tutto sport!
Purezza dell'aria, ampi spazi naturali e strutture assolutamente competitive rendono Norcia una perfetta location per ritiri di numerosi club sportivi (di pallavolo, karate, judo, pattinaggio, tennis tavolo, lotta grecoromana), e le valgono, infatti, l'appellativo di "capitale internazionale del mondo calcistico". La cittadina umbra ospita, infatti, "Norcia Football Winter Club" (competizione di livello europeo) e le spettacolari performance di parapendio a Castelluccio, nella conca del Pian Grande: questo costituisce una sorta di stadio naturale dotato di numerosi punti di decollo ed è attrezzato con segnaletica dettagliata, centro radio, informazioni meteo, navette per i trasferimenti...
A Norcia avremo spazio, poi, per praticare la pesca sportiva e il rafting, disciplina che, data la navigabilità dei fiumi del luogo, trova qui il suo contesto ideale.
Potremo godere, inoltre, della natura del Parco dei Monti Sibillini, fra i suoi mille sentieri, scegliendo tra il trekking, la mountain bike, le escursioni a cavallo o con il mulo.
Norcia, infine, è anche patria degli sciatori: possiede infatti la stazione di Forca Canapina, con impianti di risalita e piste sia per lo sci alpino che per il fondo, tra deliziosi rifugi e calorosi punti ristoro.
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