L'episodio che stiamo per raccontarvi è accaduto in Birmania - in questa regione che è un mix di razze, tra cinesi, pakistani, tailandesi e indiani - e i suoi protagonisti sono due turisti italiani che hanno deciso di trascorrere qui le vacanze.
Dopo giorni di piogge torrenziali, finalmente una bella giornata, con un sole pieno e un cielo limpido: impossibile non approfittarne, non decidere di godere della natura del posto.
La coppia di turisti opta per un'escursione sulle due ruote della bicicletta, ma, purtroppo, la donna non riesce a controllare il mezzo perché il terreno è decisamente melmoso, a causa dei temporali dei giorni precedenti.
La turista italiana è vittima di un incidente che potrebbe avere gravi conseguenze sulle sue condizioni fisiche: si sospetta una frattura del femore, o almeno questo è quello che viene ipotizzato dai medici del pronto soccorso locale, dove la signora viene tempestivamente accompagnata.
Come possiamo facilmente immaginare, però, le strutture ospedaliere della Birmania, soprattutto quelle di ambito locale, risultano sufficienti per fornire un supporto nei casi di prima necessità, ma, davanti a casi complessi, rivelano tutte le loro carenze strutturali.
La mossa successiva, quindi, è quella di contattare la Farnesina - cosa non facile: in Birmania le comunicazioni sono molto difficoltose - per informare sia la rappresentanza italiana in Birmania che in Thailandia della situazione nella quale sono coinvolti i nostri connazionali.
Viene poi predisposto un aereo sanitario che trasporti la donna ferita fino a Bangkok: viene scelta questa destinazione perché si tratta di una località vicina e facilmente raggiungibile, e perché dotata di strutture sanitarie sufficientemente attrezzate per fornire alla turista tutte le cure di cui necessita, e per effettuare un check-up completo della situazione.