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L'ambiente: dal Protocollo di Kyoto alle nostre abitazioni

 

'Insieme delle condizioni biologiche e chimico-fisiche in cui vive un organismo': questa la definizione base che, consultando un dizionario, troveremo a corredo di "ambiente", un termine sempre presente sulle pagine dei quotidiani, che ci parlano di surriscaldamento del pianeta, o di smaltimento delle scorie, o ancora di dissesto idrogeologico...

Relativamente alla tematica ambientale l'Europa ha dimostrato un alto livello di attenzione fin dalla sua "nascita": l'articolo 174 della sua Costituzione, infatti, ci parla di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente, in tutte le sue biodiversità, oppure dell'importanza di proteggere la salute umana e di gestire in maniera oculata le risorse naturali, o, ancora, della volontà e impegno a promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, misure ambientaliste.


 

 

L'Europa conferma la sua vocazione ambientalista aderendo, nel 1997, al Protocollo di Kyoto. Sottoscritto da 160 Paesi ed entrato in vigore nel 2005, il Protocollo è un trattato volto ad individuare ed attuare strategie risolutive del problema del surriscaldamento del pianeta.

I Paesi aderenti si sono impegnati ad applicare misure e provvedimenti finalizzati a ridurre - portandola, nell'ambito del quinquennio 2008-2013, al di sotto della soglia del 5,2% - l'emissione di gas inquinanti (biossido di carbonio, metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo).

 

Affinché l'implementazione delle misure stabilite dal Protocollo di Kyoto si verifichi, nel contesto Europa, in maniera armonica e sincrona, viene lanciato dall'Unione un ulteriore programma, identificato dalla sigla ECCP, e cioè: 'European Climate Change Programme'. Questo programma, specifico per il problema climatico, stabilisce, ad esempio, la soglia - fissata in 2° - dell'aumento massimo consentito della temperatura globale.

Se restringiamo il nostro ambito di osservazione all'Italia noteremo come anche la nostra nazione, procedendo nel solco dei programmi globali, attui misure ambientaliste specifiche: la nuova finanziaria, ad esempio, prevede lo stanziamento di fondi per i polmoni verdi, e le nuove norme edilizie stabiliscono criteri e standard di riqualificazione energetica del parco edilizio esistente e di nuova costruzione.



La nuove norme, però, trovano senso e risultato soltanto se applicate in un contesto ampio e coerente di ottimizzazione energetica: in un contesto sociale, quindi, che utilizzi l'energia in maniera consapevole e responsabile, iniziando dalle singole abitazioni di noi cittadini.

Riflettiamo sul nostro modo di utilizzare l'energia domestica: se traduciamo in azioni concrete il concetto di "risparmio energetico", se ci avvaliamo di impianti a norma, se ci occupiamo della loro manutenzione, per mantenerli efficienti e non dannosi per l'ambiente. In questo può darci una grande mano Europ Assistance, che ci mette a disposizione un'ampia rete di collaboratori e tecnici specializzati.

Idraulici e termoidraulici, fabbri, elettricisti, impiantisti, frigoristi: un'équipe efficiente e tempestiva, disponibile su tutto il territorio nazionale h24 e 7 giorni su 7 per risolvere, con materiali e strumentazioni certificati, i problemi della nostra casa.

Pensiamoci: per l'atmosfera del nostro pianeta, in cui sono presenti 6.000 megatonnellate di anidride carbonica, possiamo e dobbiamo fare anche noi la nostra parte.