Simultaneamente, Europ Assistance si attiva affinché il sindaco di Khenifra, il console e l'ambasciata vengano resi edotti dei fatti accaduti: in questo modo si ottiene anche la collaborazione delle autorità, che si dichiarano prontamente disponibili ad intervenire con ogni mezzo a loro disposizione.
Successivamente al primo ricovero, nel quale vengono prestate a tutti i feriti le basilari azioni di soccorso e vengono compilate le cartelle mediche, si decide di trasferire i pazienti in un polo ospedaliero meglio attrezzato, dove le molte persone che hanno riportato fratture agli arti superiori ed inferiori possono beneficiare del trattamento medico adatto.
L'assistenza si diversifica in maniera ancora più dettagliata e vede Europ Assistance provvedere specificamente in base alle necessità di ognuno: due persone in particolare, ad esempio, che riportano le lesioni peggiori, vengono indirizzate in un ospedale maggiormente attrezzato.
Una volta portate a termine le cure mediche la nostra équipe si attiva per sistemare i turisti in hotel e, in seconda battuta, per espletare le pratiche necessarie al rimpatrio: ci vorranno tre giorni di lavoro a pieno ritmo, alla fine dei quali i turisti, ormai quasi tutti ristabiliti, potranno tornare a casa viaggiando con aerei di linea.
Europ Assistance si occuperà infine anche del trasferimento dall'aeroporto, che, per i feriti più gravi, avverrà in ambulanza.
Un happy end, dunque, e un grande merito per Europ Assistance, che ha saputo gestire la criticità dell'elevato numero di persone coinvolte, garantendo un trattamento di dettaglio e specifico per ognuna. Da sottolineare, infine, oltre all'efficienza della nostra Centrale Operativa, anche un altro fattore determinante per la positiva conclusione dell'incidente di Khenifra: la fattiva collaborazione tra la Centrale, le autorità politiche e i medici locali, che ha permesso di curare e far rientrare in Italia i turisti in un brevissimo arco temporale.