La telefonata che l'8 maggio scorso arriva nella nostra Centrale Operativa proviene dalla Cina: una società italiana attiva nel paese asiatico chiede aiuto a noi di Europ Assistance per un dipendente dell'azienda: questa persona è residente in Italia ma, momentaneamente, si trova in trasferta, e, durante questa trasferta, a causa di problemi di tipo neurologico, viene ricoverata in una struttura ospedaliera collocata a sud di Shangai.
La nostra équipe garantisce immediatamente assistenza avvalendosi della collaborazione di un interprete, il quale si mette in comunicazione con la guardia medica e fa notare come il paziente necessiti di un'assistenza continua - questo si palesa anche nei risultati dei primi esami diagnostici.
Step successivo è la verifica dell'adeguatezza delle strutture dell'ospedale del luogo, che devono risultare idonee per la formulazione di una corretta diagnosi: Europ Assistance effettua un controllo tramite contatto con la sua filiale in loco.
Nel frattempo le condizioni del ricoverato risultano talmente instabili da non consentire un suo trasferimento: il nostro assistito, infatti, risulta essere completamente paralizzato, e ovviamente necessita di un'assistenza h24.
Il calendario scorre: arriviamo al 12 maggio. Il trasferimento sarebbe necessario (ovviamente da realizzarsi prevedendo il supporto di un collega per l'assistenza), ma il bollettino medico del paziente peggiora ulteriormente, e non consente assolutamente uno spostamento, anche se minimo, e anche se è lo stesso ricoverato a chiederlo e sollecitarlo.
Poi, finalmente, le condizioni del degente iniziano a migliorare, ma molto gradatamente: bisognerà arrivare a fine maggio, infatti, perché si possa dire che il suo stato di salute abbia fatto dei progressi consistenti e significativi, anche non comprendendo un'autonomia motoria.
Questi problemi di salute hanno, ovviamente, un forte contraccolpo sull'emotività e sullo stato umorale dell'uomo: si sente fortemente demoralizzato, ma cerca di resistere, seguendo i consigli dei medici ed impegnandosi nell'ambito di un decorso ospedaliero che - a causa della specificità della patologia - presenta una tempistica non prevedibile.
Come il paziente, anche Europ Assistance continua a mantenere vivo l'impegno nell'ambito di questo problema, e si adopera per rintracciare il medico di fiducia del paziente e per organizzargli il viaggio in Cina, che gli permetterà di controllare de visu il suo assistito.
Siamo al 26 maggio. La nostra équipe comincia, con largo anticipo, ad organizzare il rientro del degente: si prevede avverrà nelle prime settimane di luglio, con il supporto di barella e medico; dovrà necessariamente comprendere il minor numero possibile di cambi, così da non stressare eccessivamente il paziente, il quale troverà, inoltre, un'ambulanza ad attenderlo al momento - e praticamente nel luogo - dell'atterraggio.
Altro aspetto appannaggio di Europ Assistance sarà quello burocratico, che si esplica nella predisposizione della documentazione necessaria ai vari spostamenti: visto per il medico, lasciapassare per l'ambulanza, documenti e pratiche che consentano un nuovo ed immediato ricovero del paziente al suo arrivo in Italia.
Un caso, dunque, particolarmente complicato - sia a causa della patologia del ricoverato sia a causa della sua lontananza - che viene gestito da Europ Assistance con un'attenzione costante nel tempo. La eccellente qualità del servizio - la nostra équipe non trascura neanche di tenere i contatti con i parenti del malato - viene mantenuta su livelli ottimali per mesi, anzi, per essere precisi, fino al 18 luglio: data in cui, rientrando il paziente in Italia, si può finalmente scrivere la parola "fine" su questa difficile avventura...